Eugenio


In modo improvviso il 25 di gennaio 2016, ci ha lasciato il nostro amato Eugenio.

Lo sgomento del primo momento si rasserena quando a mente lucida uniamo tutti gli eventi che hanno portato alla sua partenza per la nascita al cielo.

La casa a Medjugorje completata, era il 25 gennaio, in modo puntiglioso i collaboratori dell’associazione avevano le consegne per il proseguo delle attività, finalmente aveva trovato un po’ di tempo anche per se stesso.

Sono troppi i fatti che in modo evidente ci fanno dire che non è un caso o solo una coincidenza tutto questo.

Adesso che Eugenio non è più tra noi, il suo lavoro e la sua eredità assumono un impegno più alto da portare avanti con lo stesso trasporto con cui metteva in ogni cosa che faceva.

Ci vorrebbe molto tempo per raccontare il suo operato, il suo bene regalato sempre senza pretendere niente in cambio, le molte testimonianze e i ringraziamenti delle persone che lo hanno conosciuto, i sollievi dati e la vicinanza sempre disponibile anche solo con un sorriso e soprattutto come sapeva guardarti nel cuore come un padre un fratello un amico di lunga data.

Noi vogliamo ricordare il suo sorriso e l’abbraccio di un piccolo uomo che nel silenzio ha sempre dato se stesso per il bene come unico valore che si tramanda e trasforma rigenerandosi nel tempo a testimonianza per tutti.



Lettera di Fra Cristoforo

Lettera ad un Amico

 

 

Carissimo Eugenio,

la tua improvvisa dipartita, sono sincero, mi ha sorpreso non poco.

 

Sembrava tutto andar bene. Qualche piccola preoccupazione per il recupero della migliore condizione, niente di più.

 

Ed invece eccoti al cospetto di Dio! Nella visione beatifica di Colui che hai tanto amato, alla presenza di Maria, Madre e Regina della Pace!

 

Sei volato in Cielo, in un attimo, leggero e leggiadro… conoscendoti non ho dubbi, hai subito sorriso nel vedere Maria venirti incontro… Bella e pura, avvolta di luce divina.

 

Accolto dallo sguardo materno di Maria sei nato al Cielo, hai contemplato la Luce, e nello Spirito d’Amore, hai ricevuto l’abbraccio del Padre, ricco di misericordia.

 

Caro Eugenio, il pensiero di saperti felice lenisce il nostro dolore, addolcisce il nostro futuro, ci spinge a seguire Cristo, il nostro unico Signore, per essere un giorno con te e rivederti, parlarti, sorridere ancora, abbracciarti e non lasciarti più, sotto lo sguardo di Maria, Porta del Cielo e Madre della Riconciliazione e della Pace.

 

Quanti ricordi! Era l’estate del 1994 quando ci conoscemmo. Costruivamo la casa per la vedova a Medjugorje, secondo quanto avevano disposto padre Slavko e suor Josipa. Da allora ci siamo incontrati ogni anno, più volte all’anno, nonostante la notevole distanza.

 

Terminata la guerra, decidemmo di organizzare incontri di formazione per i volontari che avevano prestato la loro opera per la realizzazione dell’orfanotrofio "Giovanni Paolo II" di Citluk. Era il 1996 quando a Maen ci incontrammo per la prima volta. Da allora non abbiamo più smesso, tanto era bello incontrarci e condividere le nostre esperienze, secondo lo stile delle prime comunità cristiane: Parola, Eucaristia, preghiera e vita fraterna.

 

Lungo la strada, il desiderio di realizzare un Centro di Spiritualità e Accoglienza a Medjugorje. Hai profuso in quel progetto, il progetto di Maria, tutte le tue energie. Hai consegnato te stesso, ti sei donato completamente, fino all’ultimo… anche in ospedale hai continuato a pensare come portarlo a compimento.

 

Caro Eugenio, amico mio, ti dico che è compiuto!

 

Sì, è compiuto dal tuo sacrificio d’amore. Dal tuo desiderio vivo e indistruttibile. Grazie a te è pronto per essere vissuto, nella consapevolezza che, insieme a Maria e a Gesù, anche tu sei presente e operi per la Riconciliazione e la Pace, affinché tutti possano attraversare la Porta del Cielo.

 

Amico carissimo, fratello per sempre, con tutti coloro che ti vogliono un mondo di bene, e sono tanti, da Torino ad Alessandria, da Lodi a Piacenza, da Ancona a Roma, da Haiti a Medjugorje, ti ricordo con tenerezza, memore dei tuoi fraterni e sinceri abbracci e dei tuoi meravigliosi sorrisi, quelli di un cuore buono, di un cuore bambino!

 

Arrivederci nella Gloria di Dio, nel Regno dell’Amore, della Gioia e della Pace!

Fr. Cristoforo Amanzi ofm


Lettera di Nicoletta

A Eugenio, strumento di Dio per le mani di Maria

 

Hai accolto l'annuncio dell'angelo, il progetto d'Amore, l'abisso che colma l'abisso, lo Spirito che entra in noi, l'essere e l'esistere che s'incontrano per creare un mondo migliore.

 

Hai camminato tra i sassi della collina, cercando la via per ospitare e realizzare la speranza, un progetto chiamato per nome, destinato ad espandersi e a farsi dono, oltre la distanza del tempo e dello spazio.

 

In silenzio e umiltà hai accolto Maria, che accorre per noi, hai affidato la fragilità umana al suo cuore di luce; a Lei, donna di sole, fede autentica e limpida che scioglie il cuore divino, hai chiesto la grazia di pace e di festa per lasciar andare e lasciar accadere.

 

Fede e pazienza, speranza e coraggio, la sapienza che ti ha guidato e, attraverso l'opera delle tue mani, è giunto il tempo annunciato, il dono del cielo si è svelato, umano e divino si sono incrociati.

 

Dono accolto nella libertà di aprirsi all'amore, hai diffuso il tuo mandato e attirato gente lungo il tuo sentiero, quello tracciato da Dio per dar senso alla tua esistenza, da lasciar fiorire nel l’arco della nostra esperienza.

 

Sul piano umano, lasci il vuoto, sgomento e incertezza, la paura di non farcela senza di te...

 

Attraverso la luce della fede, invece, chiedi di cogliere nel buio la luce, nella disperazione la forza, tra le lacrime intravedere una nuova luce emergente.

 

Per non perderci nella morte d'inquietudine e tristezza, non fermiamoci, camminiamo e affidiamo il cuore allo Spirito di fede, roccia su cui costruire la speranza del nostro presente e futuro d'amore, perché Dio è luce e completerà la sua opera d'amore in ciascuno di noi ognuno secondo i carismi che ha ricevuto in dono.

 


Lettera di Franceschina

27/01/2016

 

 

Caro Eugenio, pensarti in un altra dimensione manda la mente in confusione. Sappiam bene che da lassù il tuo sguardo non ci abbandona, ma quaggiù oggi il nostro cuore magona. Per noi sei stato un capitano vero, che con forza e coraggio ha condotto il suo veliero, Il vento forte dello Spirito spingeva le tue vele verso i bisognosi, a volte in mar pericolosi e molto burrascosi. Un solo richiamo udivi tra le onde e non era il canto delle sirene, ma il forte desiderio di far del bene. Una voce continuava in te a risuonare e sulle coste Croate ti faceva ancorare. La voce dolce e melodiosa ti invitava a risponder alla sua chiamata, era la Mamma Immacolata. Alla sua dolcezza non hai resistito e i suoi messaggi hai perseguito. Con l'entusiasmo di un bimbo della sua mamma innamorato, nella sue mani la tua vita hai consegnato, e lei donandoti :preti salesiani, padri camilliani e frati francescani la strada ti ha indicato. A DIO che ti mandava in missione i tuoi talenti hai messo a disposizione, Maen, Medugorje fino ad Haiti i tuoi progetti son sempre riusciti, perché tutto al ciel hai affidato e un esercito di volontari egli ti ha inviato. Ai piedi della Mamma tanti figli occorreva portare, perché ella li potesse salvare, quanti pellegrinaggi e di quante conversioni i tuoi occhi son stati testimoni. Da un messaggio della Madonna il progetto riconciliazione e pace è nato e subito il tuo cuor l'ha sposato. In questa opera hai dato tutto te stesso senza esitare, come una rosa l'associazione, “Maria porta del cielo “hai fatto sbocciare. Tutti noi hai saputo trascinare, perché il cuore immacolato di Maria possa trionfare. Sai bene che senza la guarigione dell'anima non si sa perdonare, e nel centro di spiritualità Dio attraverso i suoi figli saprà come operare, con la Regina della pace che dal cielo dell'impegno di tutti certo si compiace! Ora si chiude il sipario sul tuo faticare, sei uscito di scena senza fiatare. la tua comparsa sul palcoscenico di questo mondo finisce qua, or non ti resta che la gioia dell'eternità. Caro il nostro Genio, giunto è per te il momento di ritirare il premio, con perseveranza hai lottato e la fede hai conservato! La tua buona battaglia hai combattuto a noi non resta ringraziarti e darti un caro saluto. E se al tuo ricordo tante lacrime rigano il nostro viso, le asciughiam pensandoti in paradiso! Signore, a te una preghiera vogliamo elevare , se al nostro Mosè restasse ancor qualche pena da espiare ad usar misericordia in quest'anno giubilare non indugiare, e al ciel dalla Mamma di tutte le mamme fallo subito volare.

 

Con indicibile affetto i tuoi amici :” Associazione “Maria Porta del Cielo.”


Lettera di Sara

Per Eugenio

  

 

Qui ti pregano lo sai

 Nei loro cuori ti portano

 Una persona come te

 Non si può dimenticar

 Hai lasciato una scia

 e una ventata di umiltà

 I tuo amici ti ricordano

 E per loro tu sei sempre qua

 

IN ALTO ADESSO SEI

VEDI TUTTO QUELLO CHE É QUA GIÚ

INSEGNA ANCORA TU LA VIA

E AVVICINA TUTTI A GESÚ.

EUGENIO SI CI SEI

NON ABBANDONARE MAI

CHI HA CREDUTO SEMPRE IN TE

INSIEME A DIO LA FORZA TU DARAI

 

Io non ti ho vissuto sai

E permettimi se puoi

Il tuo bene ed il tuo amore

L'ho sentito con le parole.

Pregheremo sempre per te

E tu ricordati di noi

Ora accanto a Dio sei

e la benedizione ci darai.

 

IN ALTO ADESSO SEI

VEDI IL MALE CHE C’É QUA GIÚ

INSEGNACI A PREGARE

PER AVERE UN MONDO MIGLIORE.

EUGENIO ADESSO SEI

UN ANGELO LASSÚ

GUIDACI LA STRADA

PER DARE AMORE SEMPRE DI PlÚ